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Giovedì, 08/12/2022
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Il villaggio nuragico di Serra Orrios

serra orrios


A dieci chilometri da Dorgali, in provincia di Nuoro, sorge il villaggio nuragico di Serra Orrios: il sito archeologico di maggiore importanza, assieme al vicino villaggio di Monte Tiscali, in una delle zone più ricche di testimonianze preistoriche e protostoriche di tutta la Sardegna. Il valore di Serra Orrios deriva in parte dal buono stato di conservazione dell'insediamento, in parte da alcuni elementi architettonici che, secondo gli storici, proverebbero gli influssi della civiltà micenea (la prima a svilupparsi in Grecia) sulla costa orientale sarda. Iniziata nel 1936, l'indagine archeologica ha portato alla luce un villaggio composto originariamente da almeno un centinaio di capanne in pianta circolare, con muri a secco realizzati sovrapponendo le pietre basaltiche zona, appena smussate prima di essere incastrate nelle pareti. Oggi restano in piedi ben 70 di queste costruzioni che si presentano raggruppate in alcune “insulae”, ovvero isolati di forma vagamente circolare, attorno a un pozzo centrale per l'acqua. Un muro di cinta delimitava ogni isolato, concepito probabilmente come un'area indipendente riservata ai membri di un clan. I numerosissimi utensili rinvenuti a Serra Orrios (attualmente raccolti nel Museo archeologico di Dorgali) provano che il villaggio fu abitato per un periodo molto lungo, che copre quasi per intero l'Età del Bronzo. L'accesso all'insediamento avviene per una porta architravata che si apre nel cosiddetto “recinto delle feste”. Sembra infatti che qui si accogliessero i visitatori e si celebrassero i riti collettivi, attorno a un tempietto a megaron, cioè costruito secondo canoni propri dell'architettura micenea. Di questo primo edificio di culto restano solo le fondamenta, ma un secondo tempio a megaron si incontra all'ingresso dell'area ad uso abitativo. Chiuso anch'esso da un recinto sacro, il secondo tempio è più ampio del primo e conserva parte delle mura perimetrali. Particolarmente suggestivo appare l'ingresso con un architrave arcuato e, sulla sinistra, un rilievo scolpito che evoca il culto ancestrale della Dea Madre. Lontano dagli agglomerati di capanne, la cui disposizione testimonia i primi tentativi rudimentali di progettazione urbanistica, spicca inoltre la tipica “capanna delle riunioni” (esempi analoghi si riscontrano negli insediamenti nuragici di Palmavera, Barumini, Santa Vittoria di Serri). La costruzione si distingue per la posizione isolata, la forma ellittica e l'impiego di grossi massi ortostatici. La presenza di un vestibolo e di un bancone-sedile in pietra all'interno della capanna ne confermano la funzione non abitativa. Il villaggio nuragico di Serra Orrios può essere raggiunto con facilità da Nuoro, percorrendo la Statale 129 per Orosei. Dopo 19 chilometri si imbocca la deviazione per Dorgali e, percorsi altri 3 chilometri, si lascia l'auto in un parcheggio per coprire a piedi il sentiero di circa 600 metri che porta all'ingresso del sito.

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