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Lunedì, 24/04/2017

Dormire a Castrignano del Capo


Di probabile origine romana, il territorio offre testimonianze preistoriche, tra cui il menhir di Ussano nella frazione di Giuliano. Il luogo è stato più volte saccheggiato e distrutto da Turchi e pirati. Nel 1739 un terremoto ha distrutto gli antichi fortilizi normanni, l'abitato e la vecchia chiesa, ricostruita quattro anni dopo fra le due torri del 1557; oggi la chiesa è dedicata a S. Michele, protettore della città. Nella frazione di Salignano si incontrano la parrocchiale di S.Giuseppe ed un torrione del XVI sec. Nella frazione di Giuliano si nota la parrocchiale del '500, ricca di affreschi, il castello di origine rinascimentale e i ruderi della chiesetta altomediovele di S.Pietro. La terza frazione, S.Maria di Leuca, rappresenta una delle più rinomate stazioni turistiche del Salento. Le sue origini sono antichissime: nelle grotte lungo la costa sono state ritrovate numerose testimonianze dell'epoca preistorica; nelle campagne si trovano altri monumenti megalitici, tra cui specchie e dolmen. Leuca fu romanizzata e fu una delle prime sedi ove approdò il Cristianesimo. Il monumento più importante, il Santuario de Finibus Terrae, sembra sia stato costruito nel 43 d.C. su di un precedente tempio dedicato al culto pagano (culto molto forte per l'influenza della civiltà orientale).Alcuni autori sostengono sia stato S.Pietro a cristianizzare il luogo e a porre la croce del Cristo nella Chiesa. Il santuario fu distrutto molte volte da Turchi, Arabi, Franchi e Saraceni; fu riedificato dai Normanni e distrutto dai Turchi con il sacco di Otranto; fu ricostruito sotto la dinastia degli Orsini del Balzo e nuovamente distrutto nel 1500 dai Turchi e dagli Algerini. Quello che noi vediamo fu ricostruito nel 1720 e restaurato nel 1835. All'esterno del Santuario si eleva una colonna del 1600, alta 10 metri. Molto interessanti sono le grotte, sia del versante adriatico che jonico, in particolare: la grotta Porcinara, sulle cui pareti si trovano numerose iscrizioni greche e latine; la grotta del Diavolo, di grande interesse paleontologico per le ossa ed i reperti ritrovati al suo interno; la grotta del Presepe, in cui fu trovata una rara specie di spugna d'acqua in via d'estinzione; la grotta delle Tre Porte.



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Marina di Leuca
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