Mercoledì, 23/04/2014
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Teatro Il Vascello

Il Teatro Il Vascello può essere considerato come una tappa ulteriore del percorso artistico di Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann e della Cooperativa La Fabbrica dell’Attore da loro diretta. Bisogna risalire ai fermenti sociali e ai movimenti giovanili degli anni ’70, per capire e identificare il percorso. Dai problemi concreti, reali, quotidiani, vissuti come esperienze aggreganti, nasce il gruppo Space Re[v]action che crea la prima sede stabile: il Teatro La Fede, a via Portuense 78, dove attorno a Nanni e alla Kustermann si forma un gruppo di lavoro che spazia fra teatro, cinema, danza e musica. Sono anni di grandi fermenti culturali e la Compagnia viene identificata come un punto di riferimento importante nella rivoluzione artistica di quegli anni. Dal loro lavoro, segnato da spettacoli significativi per l’immaginario giovanile e non solo, nascono produzioni storiche come A come Alice, Risveglio di primavera, L’imperatore della Cina, che provocano la nascita di quel movimento teatrale che privilegia l’immagine alla parola e che verrà denominato "La Scuola Romana". Dall’interno del gruppo nascono registi ed artisti come Memé Perlini, Giuliano Vasilicò, Pippo Di Marca, Valentino Orfeo, Massimo Fedele, Dominot, Alessandro Vagoni. Al Teatro La Fede passano artisti internazionali, come Steve Lacy, John Cage, Gérard Gelas, The Living Theatre.

La Compagnia prosegue il suo itinerario negli anni del "decentramento culturale", facendo conoscere il nuovo Teatro di Ricerca in quasi tutti i teatri d’Italia. Si trasferisce poi in tournée nelle università della California e a New York al Café La Mama, con spettacoli "cult" come Franziska, A come Alice, Risveglio di primavera; affronta autori come Cage, Ribemont-Dessaignes, Carroll, Wedekind, Schiller, Shakespeare, Ibsen, Strindberg, Goldoni, e altri autori contemporanei italiani come Lerici, Manfridi, Nanni, Ceronetti, Doplicher, sviluppando una propria personale visione drammaturgica dove la parola è agitata assieme alla luce, al suono, al movimento, in una ricerca di diversi modi di lettura drammaturgica a più piani e punti di vista. Una specie di arte eclettica, dove segno e significato siano sempre in continua frammentazione, per rimandare lo spettatore a differenti chiavi interpretative dell’opera. È un lavoro di sperimentazione che, seppure alternativo, conquista centinaia di migliaia di spettatori, con punte per Casa di bambola di Ibsen di 270.000 spettatori e 220 recite in Italia.

Finalmente, dopo 10 anni di tournée nei teatri, ancora una sede per progettare e sperimentare con tempi e modalità diverse. Il Teatro Il Vascello inaugura la nuova stagione della Fabbrica dell’Attore nel febbraio 1990 con un grande spettacolo internazionale, Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e il suo Teatro Cricot di Varsavia, che indica la linea di tendenza di un nuovo teatro di sperimentazione e ricerca di linguaggi teatrali innovativi. A Kantor seguono R.Ruiz e il Centro di Ricerca di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese, con Elisabeth Streb e L’Esquisse, formazioni di ricerca italiana come Teatri Uniti, Crt Artificio con Moni Ovadia, CRT di Milano con Carlo Cecchi, Teatridithalia, Barberio Corsetti, Raffaello Sanzio, Teatro Valdoca, Marcido Marcidojs e Famosa Mimosa, Il Carretto, e rassegne di danza italiana contemporanea con Enzo Cosimi, Sosta Palmizi, Misha Van Hoecke, Virgilio Sieni, Balletto di Toscana, Pippo Del Bono e Pepe Robledo, Gloria Pomardi, Adriana Borriello. Il Teatro Il Vascello presenta anche rassegne di nuovo cinema, di video danza, di musica interetnica, ha ospitato compagnie di teatro e danza dal Tibet, dall’India, dal Giappone. È un luogo che vuol essere laboratorio e spazio per incontri e scambi di esperienze tra artisti di teatro, di arti visive, di cinema, di danza e di musica. Aperto alla sperimentazione, è la vetrina di esperienze artistiche che non trovano spazio nelle strutture più istituzionali o nei teatri tradizionali.

La struttura

Il Teatro Il Vascello nasce nel 1989 dalla ristrutturazione del Cinema Vascello, costruito nel 1946. La nuova sala è concepita dall'architetto Costantino Dardi e da Giancarlo Nanni. È una struttura polivalente che permette il più ampio uso di soluzioni sceniche, teatro a “pianta centrale”, “circolare”, “a più piani”, “all'italiana”, con una gradinata per il pubblico di 400 posti, una parte della quale può essere retraibile eliminando 150 posti e ampliando lo spazio-pacoscenico di altri 6 metri di profondità. La sala regia corre al di sopra della gradinata e consente il passaggio sopraelevato sino alla zona retropalco alla quale si congiunge con due scale laterali. I camerini sono posti lungo la scena, lateralmente. La nuova sistemazione dell’ingresso, l'atrio e il foyer sono stati realizzati nel 1995 dagli architetti M.A. Di Martino e B. Agostinelli.

Il teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma).


Fonte: Teatro Il Vascello

www.teatrovascello.it

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