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Mercoledì, 22/11/2017
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Ustica: fondali da sogno per lo snorkeling

ustica

Il primo contatto con l'isola di Ustica, sia che si provenga da Palermo (distante 67Km), sia da Trapani, avviene con l'ingresso nella Cala Santa Maria, la baia che ospita il porto e attorno alla quale sono artisticamente adagiate, in forma di anfiteatro, le case del piccolo centro abitato. Grossi dadi multicolori (ma prevalgono le tonalità chiare) idealmente protette da due torrioni, uno dei quali è l'ultimo residuato di una vasta fortificazione borbonica. Una stradina fiancheggiata da rigogliose piante di ibiscus si inerpica verso il centro, svelando le fantasiose decorazioni murali realizzate da diversi artisti, che da alcuni anni rendono ancor più affascinante questo dedalo di stradine tortuose: paesaggi, trompe-l'oeil, ritratti, nature morte e soggetti fantastici inondati dal sole per buona parte dell'anno. Ma il vero tesoro dell'isola giace sotto il pelo dell'acqua. Per questo bisogna approfittare dei pescatori che si offrono di guidare i turisti alla scoperta della costa e dei fondali, con le loro piccole imbarcazioni. Emersa dal mare molto prima delle Eolie, anche Ustica è un'isola vulcanica, e basta il colore nero della sua terra lavica per dimostrarlo. Il nome stesso viene dal latino ustum, cioè bruciato. Lunga e consolidata è anche la sua fama di paradiso dei sub. Qui è stata costituita, infatti, la prima riserva marina italiana, che dal 1987 tutela l'immenso patrimonio faunistico e ambientale sommerso. Al riparo da ogni tipo di inquinamento e sotto l'influsso benefico della corrente atlantica, il mare di Ustica costituisce l'habitat ideale di innumerevoli forme di vita animali e vegetali. Alla base di un ecosistema tanto ricco ci sono le immense praterie di posidonia oceanica, fonte inesauribile di ossigeno per colonie variopinte di madrepore e spugne, branchi di saraghi, castagnole, occhiate, salpe, cefali, donzelle pavonine. Nella penombra dei fondali più profondi, dove attecchisce il corallo nero, si muovono invece cernie, murene, ricciole, dentici, aragoste, gamberi. I sub più esperti e discreti possono, con un po' di fortuna, avvistare persino pesci luna, tonni, tartarughe e barracuda. Ma non è necessario cimentarsi con le immersioni per godere dello spettacolo sottomarino: basta divertirsi con maschera e boccaglio, seguendo i numerosi percorsi subacquei di superficie tracciati dall'Amp di Ustica. Tra i punti più indicati, spostandosi in senso orario dal porto, ci sono la Grotta Azzurra, la Grotta Pastizza, la Grotta delle Barche, La Grotta Verde, la piscina naturale di Punta Cavazzi, la Cala Sidoti, la Cala Madonna, il Carruggio, i Faraglioni e la Grotta dell'Oro. Ogni itinerario è indicato da segnali subacquei che aiutano a non perdere l'orientamento. Per i sub, una risorsa preziosa è offerta dai diving center privati, che garantiscono immersioni con bombole in corrispondenza dei fondali più interessanti. Un discorso a parte fra gli itinerari subacquei merita quello “archeologico” di Punta Cavazzi, una sorta di museo “in mare aperto” che annovera relitti di epoche varie, dove ogni galeone o vascello è contrassegnato da una guida didascalica. Luoghi eccellenti per immergersi sono anche lo Scoglio del Medico che, per la sua natura basaltica, presenta un ricchissimo repertorio di panorami spettacolari, fra grotte e anfratti anche molto profondi, e la Secca della Colombara con il suo palcoscenico multicolore di spugne e gorgonie. Chi non vuol saperne, o non può praticare le immersioni o lo snorkeling, ha pur sempre a disposizione la motobarca Aquario, dal fondo trasparente, che fa il periplo dell'isola anche di notte. Sebbene la costa occidentale dell'isola sia in buona parte sottoposta a riserva integrale e interdetta alle imbarcazioni, da Caletta (uno dei centri della riserva) partono visite guidate alla scoperta della Grotta Segreta, situata appunto sul versante ovest. La cavità rocciosa, il cui accesso è nascosto tanto dal lato di mare quanto da terra, è anche chiamata “Grotta Rosata” per le incrostazioni di bellissime alghe calcaree che spaziano dal rosa chiaro al rosa antico. L'entrata via terra è possibile solo durante la bassa marea, ma è comunque consigliata una guida esperta. Dalla Grotta Segreta si sviluppano anche semplici itinerari terrestri di seawatching. L'acquario realizzato presso il centro visite raccoglie quasi tutte le specie che popolano i fondali di Ustica. Grazie al collegamento con due telecamere subacquee si possono ammirare i fondali della Caletta. Spostandosi lungo la costa settentrionale, selvaggia e ricca di piccole insenature, è possibile inoltre raggiungere i Faraglioni, dove è stato scoperto un villaggio preistorico dell'Età del Bronzo. Il luogo è di grande interesse perché dimostra una gestione razionale degli spazi in un'epoca tanto remota. Le capanne, protette da un doppio ordine di mura rafforzate con torrette, sono infatti raccolte attorno a una strada principale, presso la quale sono riconoscibili luoghi destinati alle funzioni pubbliche. Dal villaggio dei Faraglioni si può fare ritorno via terra al centro di Ustica.

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