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Mercoledì, 22/11/2017
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L'isola di San Pietro: un paradiso incontaminato

isola san pietro

L'isola di San Pietro è posta di fronte alla costa sud-occidentale della Sardegna: solo un breve tratto di mare separa le due isole. Il paesaggio e la natura si presentano aspri, incontaminati e selvaggi, su questa terra battuta dai forti venti occidentali. Qui pare che il tempo si sia fermato, tanto vive e tangibili sono le antiche tradizioni dei pescatori di tonno e i costumi degli abitanti. L'isola è rapidamente raggiungibile mediante il traghetto, che nel giro di mezz'ora conduce nel pittoresco porticciolo di Carloforte: la storia di questo paese è davvero singolare e interessante. Fu fondata, durante il regno di Carlo Emanuele III, da una colonia di pescatori liguri provenienti da Tabarka, un'isola al largo della Tunisia. L'origine ligure dei suoi abitanti si può riscontrare nel dialetto, nelle tradizioni, nei costumi e perfino nell'urbanistica del paese, come emerge da una visita nel centro storico. L'isola di San Pietro è, per estensione (51kmq), la seconda dell'arcipelago sulcitano. Le sue coste sono impervie, alte e rocciose, bagnate da un mare puro e limpidissimo, mentre l'interno è coperto da una folta macchia mediterranea, regno incontrastato del pino d'Aleppo, del rosmarino e della palma nana. Fra gli scogli nidificano il gabbiano corso e il falco della regina. Chi non dispone di un mezzo proprio può servirsi di un itinerario guidato per compiere il periplo dell'isola. La costa nord-occidentale è la più selvaggia e incontaminata, caratterizzata dal susseguirsi di sporgenze e rientranze erette a picco sul mare, con punte che toccano i 150 metri. Nel punto più alto, a Capo Sandalo, si staglia il faro più occidentale d'Italia. Partendo dalla Punta, dove si incontrano gli antichi stabilimenti delle tonnare, e proseguendo verso ovest, si costeggiano nell'ordine, Calalunga, le Tacche Bianche, il canale di Memerosso: insenature suggestive dove è quasi impossibile resistere alla tentazione di un tuffo in mare. Qui la costa incomincia ad assumere un aspetto meno aspro, dovuto all'erosione. Particolarmente suggestive sono la grotta di Nasca e quella di Punta delle Oche, popolata dai gabbiani, detti "oche" in dialetto carlofortino. In questo tratto di costa si trova anche il Trogiu, un'autentica piscina naturale scavata dalla natura in mezzo agli scogli. Calavinagra è forse il fiordo più bello della costa nord-occidentale, da cui si gode, fra l'altro, di una vista sull'entroterra roccioso e selvaggio. Si arriva così all'Oasi LIPU di Carloforte, in cui si può avvistare il falco della regina volteggiare nel cielo. Sempre procedendo verso ovest si incontrano Calafico, dove nidifica il falco e, superato il faro di Capo Sandalo, il Golfo del Becco e gli scogli delle Spine. In questa zona la scogliera è talmente alta e ripida che è pressoché impossibile raggiungere il mare dall'interno. L'unica spiaggia del versante occidentale è la Caletta, che è anche una delle più estese dell'isola. Procedendo verso sud, la costa ridiventa rocciosa. Qui troviamo alcuni luoghi pittoreschi come La Conca, un anfiteatro naturale degradante sul mare con, nelle immediate vicinanze, un'altra piscina scavata dalle onde. La costa della Mezzaluna è invece punteggiata da una serie di grotte raggiungibili solo via mare. È forse questo il posto ideale per ancorare la barca e godersi il meraviglioso panorama. Sempre proseguendo verso sud, si incontra la prima spiaggia della costa meridionale: le Chinolle. Da qui in poi, sabbia e scogliera si alternano, fino alla spiaggia del Giunco, con il suo mare verde smeraldo, che prosegue per qualche chilometro fin quasi a toccare Carloforte. A poca distanza dal paese svettano le Colonne, due faraglioni di roccia emergenti dal mare, situati presso una piccola cala, proprio di fronte all'isola di Sant'Antioco. Per un incontro ravvicinato con la ricca fauna di uccelli acquatici, fenicotteri compresi, basta un'escursione nell'entroterra. Visitando l'accogliente borgo di Carloforte, infine, si può godere di una full-immersion nella cultura locale, comprese le originalissime peculiarità gastronomiche, frutto di un incredibile intreccio di tradizioni gastronomiche liguri, mediterranee e nord africane.

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