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Martedì, 12/12/2017
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Sul Sentiero della Valle Bormida

Il “Sentiero della Valle Bormida” parte da Saliceto e termina a Cortemilia, risalendo la Langa cuneese, con il suo caratteristico panorama di colline morbide e fertili, ricoperte da boschi e vigneti, fra le suggestioni culturali dei numerosi castelli e delle residenze storiche e quelle gastronomiche legate ai tanti prodotti tipici (tartufi e vino su tutti). Il percorso, valido per le escursioni a piedi o in mountain bike, si sviluppa per circa 35 chilometri lungo la dorsale che divide le valli di Bormida e Uzzone. Qualsiasi cicloamatore allenato può coprirlo per intero in una giornata, senza incontrare difficoltà rilevanti. Il sentiero è facilmente individuabile grazie alle tabelle in legno, che ne riportano la denominazione, e alle tacche rosso-bianco-rosse che si incontrano sul tracciato. Il punto di partenza è nella Piazza del Municipio di Saliceto, piccolo borgo dominato dal castello rinascimentale dei marchesi Del Carretto. Percorrendo in direzione nord la statale che attraversa il paese, si imbocca via Moizo e poi si piega a sinistra, risalendo una collina fra tornanti e cascine pittoresche. Dopo un paio di chilometri la strada diventa sterrata. Superato il pilone votivo “della Madonnina”, però, bisogna svoltare a sinistra per immettersi su un tracciato lastricato più antico, che si immerge dapprima in un bosco, per poi proseguire fra ampi prati verdeggianti. Ignorando le piccole diramazioni battute dai boscaioli, si prosegue sul tracciato più evidente, che a più riprese si rituffa nella vegetazione, raggiungendo i pascoli della Cascina Baraccone. Si continua a seguire il sentiero sulla sinistra, superando a mezza costa il Bricco Baraccone e guadagnando la cima del colle su cui è posta l'edicola votiva “delle Quattro Vie”, nel punto di transito fra le due vallate. Il sentiero prosegue a destra, sullo sterrato, mantenendosi nel bosco e risalendo, al primo bivio, in prossimità della cresta. Un lungo falsopiano si snoda dapprima tra castagni e pini, e poi fra appezzamenti coltivati. Attraversato un altro bel castagneto da frutto si arriva a un bivio e si prende a destra, raggiungendo in breve il piazzale dell'antico santuario della Madonna di Gottasecca. La tranquillità e il silenzio del luogo ispirano il riposo e il raccoglimento. Dopo la sosta, occorre tornare al bivio sulla cresta per salire, sulla sinistra, alla volta dell'abitato di Gottasecca. Basta seguire la strada principale per arrivare in piazza e, da qui, imboccare la stradina che porta al cimitero. Una stradina sterrata si dirama a sinistra: in questo tratto del Sentiero della Valle del Bormida, la Comunità Montana ha realizzato un “percorso natura” che consente di scoprire la flora caratteristica di questo ambiente. Imboccando al primo bivio la diramazione a destra, inoltre, si può raggiungere la cima della collina su cui sorgono i ruderi dell'antico castello, passato dai marchesi Del Carretto ai Savoia. Tornati sulla sterrata, si sale gradualmente verso la cresta, coperta da una rada pineta, e si imbocca la strada asfaltata per Prunetto, che permette di raggiungere il Bricco della Colma, una splendida postazione panoramica sull'alta Valle del Bormida. Ora si piega a destra, lasciando l'asfalto per addentrarsi in un bosco di faggi (una delle ultime faggete sopravvissute nell'Alta Langa). Uscendo dal bosco, in località Piani, la vista si apre all'improvviso sulla Valle Uzzone e sul Castello di Prunetto, posto sulla collina di fronte. Attraversata una cascina, la strada diventa asfaltata e si inoltra in una selva, per poi puntare sull'abitato di Prunetto. Dopo una sosta presso la Chiesa Parrocchiale del paese, occorre percorrere un breve tratto della provinciale per Levice, da cui si dirama, a sinistra, una stradina tortuosa che sale fino alla suggestiva roccaforte tardomedievale (visitabile la domenica o su prenotazione). A poca distanza sorge la bella chiesetta romanica di San Lorenzo. Costeggiando la chiesa si scende verso la strada provinciale, circondati da uno scenario naturale straordinario e apparentemente sospeso nel tempo. Giunti a un quadrivio, si imbocca la stradina per Bricco e, dopo 400 metri, si svolta a sinistra su una strada sterrata che corre fra due filari di alberi. Al bivio presso la bella Cascina Coste si prende a destra, risalendo il Bricco delle Forche e inoltrandosi nel bosco che ne corona la dorsale. Con un ripido strappo si guadagna il panoramico Pian della Croce. Il percorso prosegue fra cascine isolate, lungo la cresta della collina, passando sopra le case di Levice e attraversando un fitto bosco di castagni. Al bivio successivo bisogna prendere a sinistra per costeggiare il Bricco Massimino e scendere rapidamente verso Bergolo. Qui vale la pena di fare una piccola deviazione per ammirare la chiesetta romanica di San Sebastiano, in una posizione sopraelevata che regala scenari stupendi. L'ultimo tratto del sentiero (circa cinque chilometri) si apre sulla provinciale per Cortemilia. Ma alla prima curva a destra si torna sull'itinerario segnalato, da seguire sulla sinistra fino alla Cascina Fontana. Qui la strada piega a destra e scende verso un bricco costellato di pini. Un sentiero poco evidente si apre sulla sinistra, immergendosi nel bosco. Uno dei tratti più belli dell'itinerario termina presso una cascina isolata. Da qui, sempre seguendo il tracciato ghiaioso, si può tornare agevolmente sulla provinciale e raggiungere il paese di Cortemilia. Meta finale dell'Itinerario è la pieve romanica di Santa Maria, eretta attorno al XII secolo, che, secondo la tradizione, ospitò San Francesco nel suo percorso lungo la Via Magistra Langarum.

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