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Venerdì, 22/09/2017
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Città di mare e castelli federiciani a sud di Bari

polignano a mare

Arte e storia medievale caratterizzano questo itinerario in provincia di Bari, ulteriormente arricchito nel suo primo tratto dagli scorci dei pittoreschi centri storici affacciati sull'Adriatico. Partendo da Bari e seguendo l'itinerario della Statale 16, che non si stacca quasi mai dalla costa adriatica fino al “tacco d'Italia”, in una ventina di chilometri si raggiunge Mola di Bari, cittadina portuale che ebbe un ruolo di spicco al tempo delle crociate, quando da qui partivano le navi per la Terra Santa. Il 1277 è la data certa della costruzione delle mura e di un castello per volontà di Carlo I d'Angiò. Costeggiando sulla sinistra il promontorio occupato dal centro medievale di Mola si incontra il castello, capace di resistere nei secoli a invasioni e assedi, anche grazie alle possenti mura a scarpata aggiunte nel cinquecento ad opera dell'imperatore Carlo V. Oggi come cinque secoli fa, questo massiccio bunker in forma di stella doveva incutere timore e scoramento, soprattutto nei pirati saraceni che battevano le coste pugliesi in cerca di facili bottini. Dal maniero al borgo antico (la “Terra”) il passo è brevissimo e consente di ammirare la bella chiesa matrice dedicata a San Nicola, che risplende sotto il sole nelle giornate limpide. Costruita in stile romanico come molte splendide cattedrali di Puglia, quella di Mola conobbe invece un radicale restyling nel Cinquecento, secondo i canoni del Rinascimento adriatico, con alcune aggiunte barocche negli interni. Molto suggestivi i portali, il rosone e i “nani stilifori” della facciata. Parecchie opere scultoree di pregio si ammirano in chiesa. Proseguendo lungo la costa si tocca la bella Polignano a Mare, con il suo borgo medievale arroccato in posizione spettacolare fin sul margine di una scogliera alta, frastagliata e punteggiata da grotte visitabili in barca. La più famosa di queste è la Grotta Palazzese, nella quale è stato ricavato un ristorante. Il mare cristallino di Polignano è stato “premiato” più volte con la Bandiera Blu. Da non mancare una passeggiata fra i vicoletti che serpeggiano fra case candide, fino alla chiesa matrice: l'esterno presenta i caratteri austeri del Romanico, accentuati dal grande campanile quadrangolare. All'interno è custodito il Presepio cinquecentesco dello scultore Stefano da Putignano. Dodici chilometri più a sud c'è Monopoli, dove fa bella mostra di sé il castello fatto costruire in riva al mare da Federico II di Svevia, successivamente rafforzato dagli angioini e dallo stesso Carlo V. La fortezza ha una pianta pentagonale con torri ai vertici. L'ingresso è posto nel torrione circolare che guarda al porto. Costeggiando le antiche mura si raggiunge la fastosa Cattedrale ricostruita nel Settecento con la tipica facciata barocca. Preziose tele di grandi maestri tra cui il Veronese e Palma il Giovane ne decorano gli interni. Notevole anche la chiesa romanica di Santa Maria Amalfitana, che conserva elementi architettonici risalenti alla fondazione nel XII secolo, come le tre absidi semicircolari. La cripta è ricavata in una preesistente grotta basiliana. Lasciata Monopoli e la costa si fa rotta su Conversano, grosso centro agricolo noto soprattutto per la produzione di ottime ciliegie. La fioritura dei ciliegi, alle pendici della collinetta che ospita la città, è uno spettacolo tutto da godere in primavera. Il monumento più celebre è, anche in questo caso, il massiccio castello normanno che, dal Quattrocento, divenne la residenza principesca dei Conti di Acquaviva. La trasformazione è evidente nel lato che si affaccia sulla piazza. Fra le tante sale di pregio spicca la camera nuziale di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona (meglio noto come il “Guercio di Puglia”), che nel Seicento esercitava ancora l'odiatissimo ius prime noctis sulla popolazione. La sua efferatezza è testimoniata da cronache e leggende che riferiscono, fra l'altro, di alcune sedie foderate con la pelle dei nemici. Purtroppo solo alcuni ambienti del castello sono aperti al pubblico, in quanto ospitano la Pinacoteca Comunale e lo splendido ciclo seicentesco della Gerusalemme Liberata, del pittore Paolo Finoglio. La Cattedrale di Conversano (di spalle alla piazza) ha recuperato, dopo il terremoto del 1911, le linee sobrie quanto suggestive dell'impianto romanico originario. Imboccata la Statale 100 si tocca Sammichele di Bari per contemplare un'altra poderosa fortezza normanno-sveva. Il suo aspetto attuale è frutto di una serie di interventi succedutisi fino al Seicento. All'interno è allestito il Museo della Civiltà Contadina. Ultima tappa, raggiungibile seguendo la Statale 100, è Gioia del Colle. Entrando in città dal Corso Vittorio Emanuele si arriva subito in Piazza Martiri, dove svetta il magnifico castello eretto dal normanno Riccardo Siniscalco, fratello di Roberto il Guiscardo. Ma anche in questo caso la struttura attuale si deve alla mano dello stupor mundi Federico II. Molto suggestivo il rivestimento bugnato della facciata e delle due vaste torri angolari, in cui si aprono monofore, oculi e feritoie. Sul cortile interno si affacciano parecchi ambienti che dovettero colpire anche l'immaginazione di Pier Paolo Pasolini, il quale vi girò alcune scene del Vangelo secondo Matteo. Tra questi la sala del trono e le sale del Museo Nazionale Archeologico. Qui sono stati raccolti i reperti provenienti dagli insediamenti preistorici e protostorici del vicino Monte Sannace.

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