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Nei parchi della collina torinese

Parte dal centro di Torino un percorso incantevole alla scoperta delle aree verdi che circondano il capoluogo piemontese, fino a raggiungere il parco e il complesso monumentale della Basilica di Superga. Per la sua lunghezza (circa 20km) e per la presenza di tratti in salita, questo itinerario si può facilmente suddividere in più tappe. Il punto di partenza obbligato è fissato nel leggendario Parco del Valentino, dove sorge lo sfarzoso Castello che fu residenza dei Savoia. Qui meritano una visita anche il Giardino Roccioso, il Borgo Medievale che riproduce fedelmente il tessuto urbano e le attività dell'uomo a cavallo fra XIV e XV secolo, e la monumentale Fontana dei Dodici Mesi, con altrettante statue sovrastate da un grande gruppo scultoreo che rappresenta i fiumi che bagnano Torino. Usciti dal parco si attraversa il Po mediante il Ponte Isabella, da cui si può godere di una vista meravigliosa sulla città. Svoltando a sinistra, si percorre Corso Moncalieri fino a raggiungere l'ingresso del Parco Leopardi, che spicca fra i “polmoni” torinesi per la sua vegetazione lussureggiante comprendente anche esemplari maestosi di sequoie. Percorrendo il Sentiero dei Parchi (indicato come sentiero n. 16), si sale per tornanti fra splendidi alberi ornamentali di specie varie. La salita lungo questo viottolo pittoresco porta all'uscita del parco e prosegue fino a incrociare la Strada Antica di San Vito, da imboccare a destra. La stradina lambisce Villa Orsi e si affaccia sulla comunale che collega San Vito a Revigliasco. Ora si svolta a sinistra per entrare nel Parco di San Vito e si prosegue fino a raggiungere un pannello che riproduce la cerchia alpina che circonda Torino. Piegando a sinistra è possibile uscire dal parco e imboccare prima Viale Seneca (in direzione nord) e poi la strada per Vigne San Vito, raggiungendo un cancelletto che consente di accedere alla Strada dei Boschi. Questo percorso attraversa per circa un chilometro una selva rigogliosa e conduce all'ingresso meridionale del Parco della Maddalena, disteso sul colle omonimo. L'escursionista può scegliere fra una vasta gamma di sentieri nel verde (tutti molto suggestivi) che risalgono il parco fino alla cima della Maddalena, dove è posto il Faro della Vittoria, che celebra i caduti della Grande Guerra. Il percorso segnato in rosso permette di raggiungere facilmente il sentiero denominato “Gran Traversata della Collina” (GTC), che supera la collina e si inoltra lungo i versanti del Bric della Croce. Si scende fino alla Pera del Tesòr, e si attraversa una zona di notevole interesse archeologico dove sono stati rinvenuti i resti della fortificazione medioevale con torre di Monspharatus. Proseguendo verso nord, la GTC si fa quasi pianeggiante e porta all'Eremo dei Camaldolesi. Il complesso religioso ebbe origine da un voto fatto da Carlo Emanuele I nel 1599: il sovrano sabaudo promise di erigere una chiesa ed un convento nel caso fosse cessata la peste che affliggeva Torino. Dell'eremo si scorgono il campanile e la diroccata Torre dei Principi. La stradina scende poi verso Tetti Rosero, ma torna a salire verso Pian Mongino. Percorso un tratto asfaltato, si imbocca il Sentiero del Gallo che conduce al paesino di Pino Torinese, disteso sui versanti di due colli e soprannominato “il paese delle stelle” perché sede di un osservatorio astronomico. Dalla Chiesa Parrocchiale si ammira un bel panorama che include le vallate circostanti. Percorrendo via Maria Cristina si scavalca la collina di Montosolo e si scende verso la Strada Panoramica dei Colli, entrando nel Parco Naturale di Superga. Questa riserva vanta un ricco patrimonio floristico: specie come il faggio, il pino silvestre, il sorbo montano e il mirtillo nero si alternano a piante tipiche del clima mediterraneo. Ai piccoli mammiferi e ai numerosi rapaci si aggiunge la presenza sempre più cospicua del cinghiale. A ridosso della Strada dei Colli sono presenti ampi nuclei di piante esotiche, introdotte a più riprese negli scorsi decenni con scopi di riforestazione e ornamentali. Proseguendo lungo la strada si giunge a uno spiazzo e si imbocca, a sinistra, il Sentiero degli Alberi, un percorso autoguidato in cui sono segnalate le specie arboree e arbustive tipiche della collina. Dal parcheggio del Monte Aman si segue il crinale del monte, per poi continuare sulla sinistra lungo un sentiero pianeggiante che taglia tutto il versante, immerso nei boschi. Dalla borgata di Tetti Rocco, una scalinata rustica sale verso la strada comunale di Superga. Un ultimo strappo in salita consente di raggiungere il piazzale della Basilica di Superga. Da qui il panorama è straordinario soprattutto al tramonto, quando sull'orizzonte si stagliano le sagome delle Alpi. L'alta cupola di questo gioiello architettonico neoclassico svetta fra i due campanili ispirati dal Borromini. Una visita all'interno è d'obbligo, anche per ammirare l'unica raccolta al mondo che comprende i ritratti su tela di tutti i papi. Nella cripta riccamente decorata riposano le spoglie di molti Savoia, tra cui Carlo Alberto e Vittorio Emanuele I. Da Superga si può fare ritorno a Torino anche con l'ausilio dei mezzi pubblici.

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