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Martedì, 11/08/2020
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Tarquinia: la necropoli etrusca



Nel novero delle più antiche città d'Italia è compresa Tarquinia, sede di un insediamento umano già a partire dal XIII secolo a.C., nel cosiddetto “periodo villanoviano”. Lo dimostrano i più antichi reperti del vasto sito archeologico della zona, noto soprattutto per gli scavi che hanno portato alla luce la più straordinaria delle necropoli etrusche. Fu proprio in epoca etrusca che Tarquinia divenne un importante centro culturale e commerciale. A quel tempo la comunità di Tarxuna (fondata da Tarconte) era stanziata su un colle poco distante dalla città attuale. Anche quando Tarxuna passò sotto il controllo dei Romani, la sua importanza strategica, soprattutto per il commercio marittimo, non venne meno. Cicerone la considerava una delle più fiorenti città dell'Etruria: potente in ambito militare e attiva nei traffici con la Grecia. Il lungo periodo di prosperità di questa città fu drasticamente interrotto dalla calata dei Visigoti, nel 408a.C.: Alarico rase al suolo la città, distruggendo il porto di Gravisca. Oggi la necropoli di Tarquinia (situata in località Monterozzi, a pochi chilometri dal centro abitato) è una delle più importanti risorse che consentono di decifrare le attività, gli usi, le passioni, i desideri e le paure degli Etruschi, una civiltà evoluta, affascinante e misteriosa, anche per la perdita di testimonianze scritte. Solo in questa necropoli sono state rinvenute, in numero così cospicuo, tombe dalle pareti dipinte che mettono in risalto la concezione che gli Etruschi avevano dell'Aldilà, ma anche i costumi che caratterizzavano la loro vita quotidiana. Le prime tombe dipinte risalgono al VI secolo a.C. Sorprendentemente, i temi ricorrenti di queste pitture funebri sono danze, feste, banchetti e giochi. Solo nell'età della decadenza, i monumenti funerari etruschi iniziarono a popolarsi di mostri e demoni: creature dalla pelle bluastra, diavoli che traghettano i defunti, serpenti barbuti, bestie orripilanti che ghermiscono le loro prede. In ogni caso, la fase del trapasso è rappresentata come un viaggio: un passaggio verso un nuovo mondo, da compiere a piedi, a cavallo o su un carro, oppure attraversando una palude o un fiume. Sono circa 150 le tombe rinvenute a Tarquinia, alcune delle quali caratterizzate da un'architettura molto semplice. Altre, ben più sofisticate, si articolano in più vani le cui pareti, leggermente intonacate, sono impreziosite da dipinti realizzati con la tecnica dell'affresco. Tre fra le tombe più note e interessanti risalgono al V secolo a.C.: quella “dei Leopardi”, che sfoggia la scena variopinta di un simposio, quella “delle Leonesse”, pure decorata con tinte vivaci e caratterizzata da un gruppo di danzatori, e quella “del Triclinio”, che racchiude affreschi di straordinario pregio. Fanciulle danzanti e scene di lotta dominano la scena anche nella “Tomba Cardarelli”, mentre quella “dei Giocolieri” è tappezzata da immagini di giochi destinati ad allietare il defunto. Un discorso a parte merita il complesso tombale “Scataglini”, situato all'interno di una cava, che comprende decine di sepolcri accumulatisi col passare dei secoli, fino al I d.C. La scoperta di questo tempio ha permesso il ritrovamento una gran quantità di affreschi e sarcofagi. Poco distante dalla necropoli di Monterozzi, in località Pian della Regina, si incontrano i resti dell'Ara della Regina, considerata il più grande tempio etrusco. L'edificio fu eretto fra il IV e il III secolo a.C., con grandi blocchi di pietra, su pianta rettangolare. Nei pressi di questo tempio è stato anche rinvenuto il meraviglioso gruppo dei Cavalli Alati, universalmente noto come simbolo di Tarquinia. L'itinerario archeologico che i visitatori possono intraprendere, nella necropoli di Monterozzi, comprende qualche decina di tombe, alcune delle quali sono effettivamente visitabili, anche grazie ai cristalli protettivi che difendono i dipinti. Altre tombe, tuttavia, sono state ricostruite e si possono ammirare nelle sale del Museo Nazionale di Tarquinia, presso Palazzo Vitelleschi.

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