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Venerdì, 10/07/2020
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Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto

inaugurazione del mart

Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, è nato nel 1987 come ente autonomo della Provincia Autonoma di Trento e oggi riunisce in sé tre sedi espositive: la sede principale del Museo, a Rovereto; il rinascimentale Palazzo delle Albere a Trento; il Museo Fortunato Depero, sempre a Rovereto, temporaneamente chiuso per restauro. Il grande complesso architettonico di Rovereto, inaugurato il 15 dicembre 2002, è stato progettato dall'architetto ticinese Mario Botta, in collaborazione con l'ingegnere roveretano Giulio Andreolli. La struttura del museo si articola su quattro piani. All'ingresso si trovano la reception, l'area informativa, il book-shop, la caffetteria, la sala conferenze ed il guardaroba. Dal piano terra il visitatore può accedere al piano interrato, dove sono collocati l'Archivio del '900 e la Biblioteca.

Le collezioni

Il prezioso patrimonio del Mart è costituito da oltre 10.000 opere tra dipinti, disegni e sculture, e si è formato negli anni attraverso acquisizioni, donazioni e lasciti da importanti raccolte private. Una parte significativa della collezione permanente è dedicata al Futurismo, con capolavori di Giacomo Balla e Gino Severini, con circa 3.000 opere fra disegni, dipinti, sculture, arazzi lasciati al Museo da Fortunato Depero, e nuclei importanti dedicati a Crali, Prampolini. Il Novecento italiano è rappresentato da opere della collezione Giovanardi, della quale fanno parte capolavori di Osvaldo Licini, Mario Sironi, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Massimo Campigli, Filippo de Pisis e un importante nucleo di dipinti di Giorgio Morandi. L'area astratta e informale è rappresentata da opere di Fausto Melotti, Lucio Fontana, Alberto Burri, Afro, Toti Scialoja, Gastone Novelli, Emilio Vedova, Antonio Sanfilippo, Carla Accardi, Tancredi e molti altri protagonisti del panorama artistico italiano. Tra i rappresentanti dell'area internazionale, significativa è la presenza di Tony Cragg, Anselm Kiefer, Ilya Kabakov. Al Mart si trovano inoltre diverse opere di artisti italiani degli anni Settanta e Ottanta: da Mario Merz a Jannis Kounellis, da Alighiero Boetti a Pierluigi Calzolari. Al primo piano della struttura sono collocate due ampie aree dedicate alle esposizioni temporanee.

Le mostre

Nei primi anni di apertura della nuova sede il Mart -frequentato a inizio 2007 da quasi un milione di visitatori- ha organizzato mostre su artisti italiani come Medardo Rosso, Luigi Russolo, Thayaht, Fausto Melotti, Vittore Grubicy, Mario Sironi, Carol Rama, Giulio Paolini, Alighiero Boetti; mostre-dossier su particolari nuclei della collezione permanente, e costanti ricerche nei mondi del design, delle arti applicate e dell'arte contemporanea. Ma soprattutto il museo ha prodotto esposizioni su temi originali e innovativi, coinvolgendo in ogni occasione comitati scientifici di alto profilo: tra le esposizioni maggiori “La Danza delle Avanguardie”, sull'intreccio tra arti visive e teatro di danza, e mostre come “Montagna arte scienza mito” e “Il Bello e le bestie”. Accanto agli appuntamenti espositivi il Mart organizza una serie di occasioni di approfondimento pensate per coinvolgere gli appassionati, i turisti, i residenti, e gli studiosi: rassegne cinematografiche, concerti, cicli di conferenze, incontri con gli artisti e con la critica, dibattiti, convegni di studio.

Ogni anno ben 70.000 persone partecipano alle attività della sezione didattica del Mart, diversificate per fasce d'età. Il progetto educativo si basa su metodologie che nascono da un'esperienza decennale. I ragazzi vengono introdotti nel mondo dell'arte e guidati nella comprensione del linguaggio artistico attraverso l'esperienza pratica e la sperimentazione delle tecniche in laboratorio. Le attività proposte possono essere in seguito rielaborate a scuola, recuperando l'esperienza di laboratorio vissuta al museo. La sezione didattica del Mart organizza anche laboratori per il pubblico adulto e le famiglie, corsi di aggiornamento per insegnanti e visite guidate alle esposizioni temporanee.


Fonte: Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto

 

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