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Lunedì, 13/07/2020
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Levanto, la “Cittàslow” del buon vivere e dell'ospitalità

levanto

Con i sentieri della sua ampia e verde vallata e del Parco Nazionale delle Cinque Terre, i fondali della Riserva marina protetta, le spiagge del suo lungo litorale, il centro storico ricco di preziose testimonianze architettoniche, le golosità dei suoi ristoranti sul mare e degli agriturismo immersi nel verde degli uliveti e dei vigneti, Levanto offre una vacanza di qualità per tutto l’anno.

La vallata

La vallata si presenta con un'incredibile ricchezza di borghi collinari, che hanno conservato le loro caratteristiche di insediamenti medievali. Tutti sono facilmente raggiungibili attraverso una fitta rete di percorsi pedonali che si snoda tra uliveti, vigneti, antichi mulini e frantoi.

Il golfo

Dinanzi alla vallata si apre un ampio golfo, all'estremità orientale del quale, davanti al promontorio di Punta Mesco, è stata istituita la Riserva marina delle Cinque Terre. I suoi fondali rappresentano un vero e proprio paradiso per i sub, che vi trovano numerose specie protette di flora e fauna mediterranea.

Le spiagge

Il litorale si estende ad arco per quasi un chilometro, contrassegnato da larghe spiagge in sabbia o ciottoli attrezzate con eleganti stabilimenti balneari, e chiuso alle estremità da pittoresche insenature delimitate da scogli. Per la particolare conformazione delle onde, il golfo è diventato una delle mete preferite dai surfisti italiani e stranieri.

L'accoglienza

L'offerta ricettiva è in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di clientela e in gran parte disponibile tutto l'anno: dagli alberghi più eleganti ai più informali bed & breakfast, dall'ostello della gioventù ricavato in un edificio storico medievale che si affacciava sull'antica darsena, ai numerosi agriturismi immersi nel verde e nella quiete della vallata.

La gastronomia

Nei ristoranti si possono gustare specialità di mare e di terra condite con l'olio Dop locale e accompagnate dai vini Dop della vallata. Assolutamente da assaggiare è il “gattafin”, la caratteristica frittella di erbe di campo. Ma nel cesto dei “Sapori di Levanto”, che raccoglie la produzione tipica locale, si trovano anche le acciughe, il miele, il pesto e i dolci.

Levanto Cittàslow

La “filosofia del buon vivere” che anima i levantesi e l'elevata qualità della vita della cittadina sono valse a Levanto l'ingresso nella prestigiosa associazione Cittàslow, che promuove un turismo “lento”, improntato alla riscoperta delle tradizioni, della cultura e dei sapori.


Levanto nella storia

Per capire Levanto occorre risalire alle sue origini, partendo dalla profondità storica del paesaggio e ripercorrendo le varie identità che la cittadina ha assunto nei diversi periodi: dall'immagine feudale e agricolo pastorale sulle montagne di Bardellone a quella comunale mercantile-marittima al tempo della Repubblica di Genova, fino alla odierna configurazione di polo dotato di notevole attrattiva turistica grazie ad un elevato valore ambientale e paesistico. In epoca romana esisteva un piccolo borgo denominato Ceula, sulle colline dell'odierna Montale, in prossimità delle quali giungeva il mare. Esso costituiva un nodo strategico di grande importanza poiché era ubicato nel punto in cui l'antica via ligure toccava la costa. Dopo la caduta dell'impero romano d'occidente, Ceula entrò a far parte dell'Impero Bizantino. In epoca carolingia l'attuale campanile della Chiesa di San Siro fungeva da torre di avvistamento e di difesa contro i pericoli provenienti dal mare. A partire dal XIII secolo l'importanza dell'abitato iniziò a diminuire a vantaggio di Levanto che stava ampliandosi direttamente sul mare. Levanto, diventò prima feudo dei Malaspina, passò successivamente ai Da Passano e nel 1229 alla Repubblica di Genova. Nei secoli medievali la vita economica si reggeva soprattutto sulle attività mercantili (marmo "rosso di Levanto", vino ed olio locali) alimentate tanto dalle vie di comunicazione verso la Pianura Padana (la via Francigena) quanto dalle vie marittime che si aprivano sull'intero Mediterraneo; ciò è dimostrato dalla presenza della Loggia e della Darsena. Dopo il Medioevo, il Borgo antico raccolto attorno alla Chiesa di Sant'Andrea ed al colle di San Giacomo conobbe un notevole sviluppo; una seconda fase di espansione è datata XV secolo, con l'edificazione del Borgo Nuovo o Stagno nella piana del Ghiararo dovuta principalmente alle rilevanti funzioni economiche e politiche assegnate a Levanto dalla Repubblica di Genova. Il Borgo Nuovo mantiene ancora oggi il suo carattere lineare, con interessanti palazzi dei secoli XVII e XVIII che si affacciano ai due lati di Via Garibaldi e di Via Guani, di recente ristrutturati grazie al “Progetto Raffaello” dell'Unione Europea. Un'ulteriore fase di sviluppo urbano si pone tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, con l'apertura degli attuali Corso Italia e Corso Roma. A partire dal 1950 il borgo si è ulteriormente esteso raggiungendo l'attuale configurazione.

Levanto deve la sua fama turistica anche alla sua posizione al centro di una suggestiva valle, le cui dorsali finiscono in mare con il promontorio del Mesco e la punta di Levanto: uno splendido scenario rivestito del verde di boschi, ulivi e vigne, in cui sono disposti piccoli borghi che hanno conservato i colori antichi della loro identità, insediamenti minori, mulini, cappelle e piccoli santuari nascosti fra la folta vegetazione. La valenza ambientale del territorio comunale è stata riconosciuta con l'inserimento del Promontorio del Mesco nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e la bellezza dei fondali marini ha reso il tratto di mare antistante il promontorio stesso il cuore della Riserva marina delle Cinque Terre. Recentemente sono stati realizzati, con l'utilizzo dei fondi europei, grossi interventi di recupero del centro storico (pavimentazione in pietra, restauro delle facciate dipinte dei palazzi signorili) e il restauro dell'ex Convento degli Agostiniani, che oggi ospita un centro per convegni e mostre ed un ostello.

Passeggiate ed escursioni

La vallata di Levanto è percorsa da circa 80 chilometri di sentieri di facile percorrenza e opportunamente segnalati che collegano i 18 borghi collinari tra di loro, con il centro del paese, con le Cinque Terre e con l’entroterra (la valle solcata dal fiume Vara).

  • Da Levanto a Monterosso, percorrendo i sentieri numero 1 (dalla passeggiata a mare di Levanto) e 10 del Cai che seguono la costa e attraversano il Parco Nazionale delle Cinque Terre. Lunghezza: 10 chilometri; facile ma con discesa impegnativa su Monterosso; bar in località “Mesco”. Luoghi di interesse attraversati: le ville liberty in cui “svernavano” il Duce e i gerarchi nell'epoca fascista; villa Agnelli con parco; la casa in cui Guglielmo Marconi attuò i primi esperimenti di trasmissione delle onde radio nel 1935; vecchie cave di arenaria; l'eremo di Sant’Antonio.

  • Da Fossato a Montale, attraverso i sentieri numero 30 e 30A che toccano i borghi medievali di Lizza, Lavaggiorosso (il paesino delle porte dipinte), Groppo, Dosso e Casella. Lunghezza: 10 chilometri. Facile, con qualche salita impegnativa tra Casella e Lavaggiorosso. Ristorante tipico a Lavaggiorosso, bar a Montale. Da vedere: l'antico mulino ad acqua di Lizza.

  • Da Madonna della Guardia alle Ghiare, percorrendo i sentieri numero 12, 30 e 30A e attraversando i borghi di Ridarolo, Fontona, Chiesanuova, Legnaro, Lerici, Pastine e Vignana. Facile, con tratti ripidi prima di Ridarolo. Ristori: Madonna della Guardia (bar-ristorante), Legnaro (bar circolo “Acli”).

Manifestazioni

La Mangialunga

Una passeggiata enogastronomica attraverso i sentieri della vallata di Levanto, con sosta nei borghi antichi, degustazione dei prodotti tipici della tradizione locale e animazione musicale. La manifestazione è organizzata dal Comune e dal consorzio turistico “Occhio blu - Levanto informa” con la collaborazione di oltre un centinaio di volontari che si dedicano alla pulizia dei sentieri, all'assistenza lungo il percorso, alla preparazione dei menu e alla distribuzione dei piatti. Si svolge a maggio (di solito la terza domenica). Si accettano iscrizioni fino ad esaurimento dei 1.200 posti previsti.

De gustibus: il territorio, l’uomo, il prodotto

Si svolge in un fine settimana fra settembre e ottobre. È un contenitore di eventi che legano cultura, tradizione ed enogastronomia tipica. Il sabato, in piazza Cavour, si svolgono un convegno e una mostra mercato dei prodotti tipici liguri e delle Cittàslow. La domenica mattina dalla piazza parte il “De gustibus tour”, una passeggiata enogastronomica attraverso il centro storico di Levanto, con visita agli edifici medievali e agli antichi “carrugi” e degustazione delle specialità locali offerte dagli operatori commerciali levantesi e delle Cittaslow che aderiscono all’iniziativa. Iscrizioni a numero chiuso, fino a 500 partecipanti.

La Festa del mare

La festa in onore di San Giacomo apostolo, patrono dei marinai, è una rievocazione storica della nascita, nel 1230, del Comune di Levanto, organizzata dal gruppo folcloristico “Borgo e valle”. Le rappresentazioni più spettacolari della festa, che ha una preparazione religiosa nei giorni precedenti, si svolgono il 24 e 25 luglio, con i cortei storici, i tornei medievali, la processione dei crocefissi lignei (provenienti dalle confraternite liguri) e della statua del Santo, l'illuminazione del golfo attraverso la posa in mare di diecimila ceri colorati, i fuochi artificiali che chiudono l'evento.

Laurafilmfestival

Organizzato a fine maggio e a fine luglio dal Comune con l’associazione “Morandini” e diretto dal critico Morando Morandini, il festival propone proiezioni, incontri con autori e registi, un concorso per cortometraggi. Prossima edizione: fine maggio per la proiezione dei “corti”, fine luglio per il festival vero e proprio.

Festival Amfiteatrof

Un festival di musica classica (una decina di concerti a luglio e agosto) dedicato al più importante violoncellista del '900, il russo Massimo Amfiteatrof che arrivò a Levanto con la famiglia in esilio e qui accolse nella sua casa molti intellettuali dell'epoca.

Calici di stelle

La notte di San Lorenzo, degustazione dei vini locali sulle note di un piano-bar, con lo spettacolo delle stelle cadenti a fare da sfondo.

La notte bianca

Segna l'apertura e la chiusura della stagione balneare, ed è un grande contenitore di eventi che accende il paese dal tramonto del sabato all'alba della domenica, dal centro storico alle spiagge.

 

Festa di Sant'Andrea

Al patrono di Levanto si dedicano celebrazioni religiose, folcloristiche e culturali. Con il “nodo d'oro” e la cittadinanza onoraria viene premiato ogni anno un levantese illustre (la prima edizione al giornalista Paolo Garimberti). Altri riconoscimenti vanno ai cittadini che si sono distinti per la loro attività a favore della comunità locale. Durante i festeggiamenti viene esposto nella chiesa di Sant'Andrea il calice d'argento di Enrico VIII, prezioso cimelio che la tradizione vuole sia stato vinto a scacchi e portato a Levanto dal levantese Gioacchino Da Passano.

Stralevanto

È una gara podistica che si svolge in ottobre. Il percorso si snoda per una quindicina di chilometri tra il centro del paese e la vallata, toccando alcuni dei borghi collinari che cingono l'abitato.

I presepi nel presepe

Tour delle natività allestite dagli abitanti dei borghi collinari. La vallata di Levanto, così particolare con i suoi 18 borghi illuminati da una luce soffusa e discreta che la sera trasforma in un grande presepe vivente, ben si presta ad accogliere le tante rappresentazioni della Natività incastonate negli abitati.

Capodanno in piazza

Festa grande in Piazza Cavour, con musica e brindisi all'anno nuovo

Un tuffo nell’anno nuovo

Il primo di gennaio si rinnova il cimento invernale per un centinaio di ardimentosi che si tuffano nelle acque del golfo.

Consorzio turistico Occhio blu: tel. 0187 – 802562

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