Login failed for user 'MSSql11793'.Login failed for user 'MSSql11793'.Login failed for user 'MSSql11793'.Login failed for user 'MSSql11793'.Login failed for user 'MSSql11793'.Login failed for user 'MSSql11793'.Login failed for user 'MSSql11793'.Login failed for user 'MSSql11793'.Login failed for user 'MSSql11793'.
Domenica, 27/09/2020
Home Page
Iscrivi la tua struttura

Contattaci
Viterbo, attorno al quartiere medievale


Adagiata all'ombra del boscoso massiccio vulcanico dei Minti Cimini, Viterbo fu un centro etrusco e poi romano, ma la sua importanza crebbe enormemente solo nel basso Medioevo, quando, fra XI e XIII secolo, divenne residenza dei papi. A quel periodo risalgono le mura turrite della città, mentre le sette porte di accesso al borgo furono rifatte nel Cinquecento. Sempre a quel periodo è riconducibile l'impianto viario del centro, che ha il suo fulcro nella bella Piazza del Plebiscito: immagine di una città a misura d'uomo. Il leone che simboleggia Viterbo svetta su una colonna del Palazzo del Podestà, mentre il lato opposto della piazza è occupato dal Palazzo dei Priori, costruito nell'arco di un secolo fra il XV e il XVI secolo. Il palazzo ha conservato intatto il bel porticato che si affaccia sulla piazza, così come lo stemma di Sisto IV Della Rovere, che campeggia in alto sulla facciata, e il cortile interno a giardino. Oggi è sede del Comune ma se ne può visitare il piano nobile, con la deliziosa loggia panoramica e una serie di sale riccamente decorate fra cui spicca la Sala Regia, ornata da affreschi del 1500. Sulle pareti sono rappresentati i fatti storici e mitologici relativi alla nascita di Viterbo e i personaggi importanti delle varie epoche. Sul soffitto, borghi e castelli sotto il dominio di Viterbo. Percorrendo via San Lorenzo ci si addentra nel nucleo medievale della città, raggiungendo Piazza San Lorenzo che ospita l'edificio simbolo del gotico viterbese: è il duecentesco Palazzo dei Papi con la sua facciata merlata ingentilita da bifore e da una splendida loggia: sembra un merletto ma è pur sempre di pietra. All'interno la Sala del Conclave fu teatro di un celebre episodio di storia papale: alla morte del primo occupante del palazzo, Clemente IV, i cardinali non riuscivano a designare il nuovo pontefice e restarono qui chiusi a chiave (cum clave) dal 1268 al 1271, fino all'elezione di Gregorio X. Di matrice rinascimentale è, invece, la facciata del Duomo, fiancheggiato da un campanile gotico. L'interno è stato restaurato nelle forme romaniche originarie, e sfoggia un bel pavimento cosmatesco, un soffitto a capriate e pregevoli tele. Via San Pellegrino presenta le vedute più suggestive del quartiere medievale: ecco le tipiche case in peperino (una pietra vulcanica dalle tonalità calde) dotate di torri, scalinate esterne, portici e arcate di raccordo. Esempi di rilievo dell'architettura medievale viterbese sono la Casa Poscia (in via Saffi) e il severo Palazzo Alessandri, con il portico e il balcone affacciati sulla piazzetta San Pellegrino. Da vedere, nei dintorni, anche la chiesa romanica di Santa Maria Nuova (con un chiostrino longobardo) e la Fontana Grande del Duecento, una delle tante belle fontane di Viterbo, tuttora alimentata da un acquedotto romano. Raggiunta Porta Romana, è possibile costeggiare le mura verso nord, toccando alcune delle chiese più importanti: da San Sisto si passa a Santa Maria della Verità, la cui unica navata è coperta da affreschi quattrocenteschi. L'adiacente ex convento con il suo sorprendente chiostro gotico ospita il Museo Civico (uno dei più antichi d'Italia): raccoglie reperti preistorici ed etruschi, mentre nella Pinacoteca si scoprono opere di grande valore come la Pietà di Sebastiano del Piombo. Infine ecco la basilica di San Francesco: il suo grandioso interno gotico ospita i monumenti sepolcrali di alcuni papi, fra cui quello di Adriano V, attribuito ad Arnolfo di Cambio.

Realizzazione Siti Web Puglia, Realizzare siti web provincia lecce, realizzazione sito web salento