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Domenica, 25/06/2017

Dormire a Nardò


Le origini di Nardò, o "Neretum", secondo antiche denominazioni, risalgono all'epoca magno-greca. Nel corso del tempo la città subì varie dominazioni: da "municipium" romano, bizantino, islamico, ebraico e normanno in epoca alto medioevale, divenne dominio anche degli angioini. Nel cinquecento, per difendersi dai pirati saraceni e turchi, furono costruite diverse torri fortificate, che oggi possiamo ammirare lungo la costa ionica. Tra il XIII ed il XIV sec. si insediarono gli ordini mendicanti: Francescani, Clarisse, Domenicani. Il centro storico di Nardò è costituito da quattro "pittagi", cioè quartieri: S.Paolo, S.Angelo, S.Salvatore, Castelli Veteris; questi sono collegati con l'esterno da porte municipali aperte lungo la cerchia muraria, che oggi è ancora in parte visibile. Di notevole importanza storica ed architettonica è la medioevale Cattedrale, sorta su di un precedente tempio bizantino e restaurata tra il 1892 ed il 1900.In questa chiesa è conservato il pregevole Crocefisso nero, opera lignea del XII sec., e sono presenti numerosi affreschi del XII e XV sec. Nardò è sede vescovile ed è ricca di palazzi e chiese barocche di notevole interesse: il tempio di S.Domenico; le chiese di S.Giuseppe, dell'Immacolata, di S.Teresa e dei Cappuccini; il palazzo della "Prefettura" del 1722; la Guglia dell'Immacolata del 1769, il Castello del XVI sec., ora sede del Municipio; le mura romane; la Cripta di S.Antonio Abate.